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30 aprile 2024

Real Estate Monitor

La congiuntura di inizio 2024

a cura di Nomisma 
In attesa che la prospettiva economica si faccia più nitida, il mercato immobiliare italiano restituisce segnali di ulteriore indebolimento. Da una parte si è esaurita l’euforia post pandemica, alimentata dal bisogno di miglioramento di una condizione abitativa rivelatasi inadeguata a far fronte alla straordinarietà degli eventi di lockdown, e dall’altra la domanda di acquisto ha risentito di condizioni macroeconomiche di contesto divenute da favorevoli a avverse, principalmente a causa dello straordinario aumento dei tassi di interesse, necessario per calmierare la fiammata inflattiva iniziata nel 2022.

Il livello dei tassi di interesse, correlati alla richiesta di mutui, costituirà un freno alle compravendite anche nel triennio di previsione, che pare essere caratterizzato da un ulteriore calo delle transazioni residenziali nel 2024 e da una sostanziale stabilità nei due anni successivi, con valori poco al di sotto della soglia delle 700 mila unità.

Mercato residenziale
Il 2023 si è chiuso con una flessione delle compravendite residenziali di quasi 9,7 punti percentuali, con un quarto trimestre meno negativo delle attese (-3,3% tendenziale) che ha consentito al segmento abitativo di rimanere al di sopra della soglia delle 700 mila transazioni.

Mercato non residenziale: uffici e negozi
A consuntivo 2023, gli immobili d’impresa al dettaglio hanno registrato variazioni annuedi andamento opposto. Dal punto di vista degli scambi, infatti, come per gli immobili residenziali, gli immobili commerciali fanno segnare una crescita annua (+4,5%), mentre quelli direzionali hanno fatto scontare unlieve calo dello 0,9%.

I mercati italiani
Previsioni
I tassi di interesse elevati hanno, come noto, impattato sul mercato del credito e sulla possibilità delle famiglie italiane di accedere al bene casa. La diminuzione delle nuove erogazioni di mutui per l’acquisto di abitazioni è iniziata nella seconda metà del 2022 in concomitanza con gli aumenti dei tassi di riferimento della Banca Centrale Europea e il conseguente trasferimento sui tassi di mercato.

La flessione è stata particolarmente significativa nel 2023, tanto che Nomisma stima un decremento annuo dell’importo dei nuovi mutui erogati intorno a -28,8% (tav. 1).

Previsioni del numero di compravendite
Nelle previsioni, il calo dovrebbe proseguire per tutto il 2024, con un’intensità più moderata e, soprattutto, più marcata nella prima metà dell’anno rispetto alla seconda, che dovrebbe iniziare a beneficiare delle riduzioni attese dei tassi. Nel complesso, il 2024 dovrebbe registrare un’ulteriore contrazione di circa 7 punti percentuali delle erogazioni di nuovi mutui, a cui dovrebbe seguire una flessione residuale nel 2025, che verrà riassorbito nell’anno successivo (tav. 1).

A livello generale, gli indicatori preannunciano per il 2024 un anno ancora critico per il mercato dell’acquisto e ulteriormente espansivo per quello della locazione.
Per maggiori dettagli, consulta l'analisi completa dedicata a “L’andamento Mercato Immobiliare. La Congiuntura di inizio 2024”, disponibile nella sezione “Ulteriori approfondimenti”.  
Dati ed elaborazioni Nomisma su fonti varie – aprile 2024.

Ulteriori approfondimenti

Real Estate Monitor - L’andamento del mercato immobiliare. La congiuntura di inizio 2024